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Nuove imprese, finanziamenti a tasso zero per le donne e i giovani

Confcommercio ricorda che è attivo il bando Invitalia, che mette a disposizione finanziamenti a tasso 0% per le nuove imprese costituite da non oltre 12 mesi in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne Tra le spese ammissibili l’acquisto di fabbricati e la ristrutturazione; macchinari, impianti e attrezzature, programmi e servizi informatici; brevetti, licenze e marchi. Finanziabili anche la formazione specialistica, consulenze e studi di fattibilità. In provincia di Arezzo ormai quasi un’impresa su quattro è a conduzione femminile, una su dieci appartiene ad un “under 35”. Dal punto di vista settoriale, è il commercio ad avere il numero più significativo di imprese femminili e giovanili. La Confcommercio di Arezzo mette a disposizione un servizio di consulenza e assistenza per chi intende partecipare al bando.

Arrivano gli incentivi di Invitalia rivolti ai giovani e alle donne che vogliono avviare micro e piccole imprese. Dal 13 gennaio 2016 è attiva infatti la misura “Nuove imprese a tasso zero”, con cui l'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Ministero dell'Economia, mette a disposizione un totale di 50 milioni di euro per finanziare a tasso zero progetti d’impresa in vari settori economici, purché con spese fino a 1,5 milioni di euro.

Marco Poledrini

“Le nuove agevolazioni sono rivolte esclusivamente alle imprese aperte da non oltre 12 mesi e partecipate in prevalenza da donne, indipendentemente dalla loro età, o da giovani tra i 18 e i 35 anni” spiega Marco Poledrini, responsabile dei progetti speciali per la Confcommercio aretina, ”l’obiettivo è favorire l’autoimprenditorialità in un momento in cui ancora è difficile trovare un’occupazione da dipendente per alcuni soggetti considerati “deboli” sul mercato del lavoro, come appunto le donne e i giovani”.

Tra le spese ammissibili figurano l’acquisto di fabbricati e la ristrutturazione; macchinari, impianti e attrezzature, programmi e servizi informatici; brevetti, licenze e marchi. Ammesse anche la formazione specialistica, le consulenze e gli studi di fattibilità.

Ad oggi, secondo gli ultimi dati camerali, relativi al terzo trimestre 2015, in provincia di Arezzo le imprese a titolarità femminile sono 8.991 e costituiscono il 23,6% del totale, in leggero aumento del +0,6 rispetto al 2014. In pratica un’impresa su quattro è guidata da una donna. Le imprese giovanili sono invece 3.483, in leggera diminuzione rispetto al 2014 (-0,3%), per un’incidenza sul totale delle imprese pari al 9,2%.

“Dal punto di vista settoriale, è il commercio ad avere il numero più significativo di imprese femminili e giovanili, quasi una su quattro”, prosegue Poledrini, “segno che il terziario offre opportunità interessanti, forse perché richiede investimenti iniziali più contenuti e offre un raggio d’azione piuttosto ampio. Ma è importante che la scelta di avviare un’attività in proprio sia frutto di un ragionamento oculato e non l’extrema ratio per trovare un impiego”.

I finanziamenti di Invitalia possono fornire un valido aiuto a chi si accinge a diventare imprenditore o lo è diventato da poco. “La Confcommercio di Arezzo mette a disposizione un servizio di consulenza e assistenza per chi intende partecipare al bando”, aggiunge Marco Poledrini, “basta telefonare allo 0575350755 oppure scrivere a marco.poledrini@confcommercio.ar.it. Si può ottenere un mutuo agevolato a tasso zero, a copertura massima del 75% dell’investimento ammesso. La restituzione può avvenire in 8 anni a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso, con rate semestrali costanti posticipate, in scadenza il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno”.

(21 gennaio 2016) © RIPRODUZIONE RISERVATA