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FINANZIAMENTI

La Regione Toscana aiuta gli under 40 che fanno impresa

Attivo dal 15 ottobre il bando regionale che prevede diversi aiuti per le imprese giovanili: oltre alla garanzia, finanziamenti a tasso zero per investimenti in beni strumentali e voucher per coprire i costi delle consulenze. La Confcommercio aretina ha predisposto un servizio di assistenza per compilare le domande di accesso al bando. Marco Poledrini, responsabile dei progetti speciali per Confcommercio: “una bella opportunità per sostenere l’imprenditoria giovanile, in crescita anche nella nostra provincia, dove ci sono ormai oltre 3.600 aziende dirette da under 35”

Nuove interessanti opportunità per i giovani che vogliono aprire un’attività in proprio. La Regione Toscana offre infatti una serie di agevolazioni per gli ‘under 40’ che avviano un’impresa o che l’hanno già fatto da pochi anni. “Oltre alla garanzia, già attiva da tempo, la Regione ora mette a disposizione anche un finanziamento a tasso zero per coprire fino all’80% delle spese sostenute per investimenti vari, dagli immobili alle attrezzature, e un voucher per coprire al 100% i costi delle consulenze”, spiega il responsabile dei progetti speciali per la Confcommercio di Arezzo Marco Poledrini.

Marco Poledrini

“Presso la nostra sede aretina è attivo un servizio specifico per chi vuole partecipare al bando, che è aperto a quasi tutti i settori, compresi commercio, turismo, servizi, artigianato e produzione”, prosegue Poledrini, “la domanda andrà trasmessa in via telematica a partire dal prossimo 15 ottobre, con una procedura ad esaurimento fondi, per cui meglio essere tra i primi a farlo, se si vuole la certezza di ottenere gli aiuti”.

Il provvedimento riveste una certa importanza in questo momento di forte crescita delle imprese giovanili: “dai dati camerali, al 31 dicembre 2014 le imprese di under 35 in provincia di Arezzo erano oltre 3.600, in pratica il 9% del totale, con un aumento di oltre il 10% rispetto al 2013 (+378 unità)”, dice Marco Poledrini, “senz’altro il segno più è indice di un certo fervore imprenditoriale, ma è anche un riflesso della crisi occupazionale che stiamo vivendo: il tasso di disoccupazione giovanile ha superato il 37%, trovare un lavoro per chi ha dai 15 ai 29 anni è difficile, per cui molti tentano la strada dell’autoimprenditorialità, spesso con l’aiuto della propria famiglia”, sottolinea il referente della Confcommercio aretina, “ora con l’aiuto della Regione possono contare anche su aiuti esterni per finanziare il proprio sogno”.

Sempre stando ai dati camerali, dal punto di vista settoriale le presenze più significative di imprese giovanili si hanno nel commercio (863 unità, 10,1% del totale delle imprese commerciali), nelle costruzioni (718 imprese, 12,6% del totale imprese edili), nel manifatturiero (440 imprese, 7,6% del totale delle imprese manifatturiere), nell'agricoltura (318 imprese, 5,2% del totale delle imprese di settore) e nel turismo (308 unità che rappresentano il 12,3% del totale).

“L’arrivo di imprese giovanili fa bene al mercato, i giovani hanno freschezza di idee, nuovi talenti e nuove modalità di muoversi, per esempio cavalcando l’onda del web e dei social media. Sono però, ovviamente, senza esperienza e le loro imprese sono mediamente più fragili sul mercato rispetto a quelle consolidate. Per questo, e per non disperdere tanti patrimoni familiari, dobbiamo aiutarle a crescere e affermarsi”.

Per informazioni sul bando e su come partecipare, è possibile contattare la sede Confcommercio al numero di telefono 0575350755.

(15 settembre 2015) © RIPRODUZIONE RISERVATA