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ATTUALITA'

Sacchetti di plastica al bando

Multe fino a 25mila euro ed oltre per chi continua a distribuire, anche a titolo gratuito, buste di plastica non biodegradabili. Lo stabilisce la legge 116/2014, in vigore dal 21 agosto scorso. Vietato dunque fare omaggio ai clienti del classico sacchetto di plastica per la spesa, a meno che non sia monouso biodegradabile e compostabile secondo la norma UNI EN 13432:2002 oppure riutilizzabile secondo precisi requisiti di spessore.

L'Italia dà l'addio definitivo al 'vecchio' sacchetto di plastica inquinante. Dal 21 agosto scorso, infatti, è in vigore una legge che stabilisce pesanti sanzioni pecuniarie (da 5mila a 25mila euro e perfino oltre) per chi distribuisce anche gratuitamente buste di plastica, a meno che non siano biodegradabili e compostabili oppure riutilizzabili secondo precisi requisiti di spessore.

La legge di riferimento è la n. 116 dell'11 agosto 2014, che converte il Dl 91/2014 punendo chiunque offra o metta a disposizione di terzi buste di plastica, sia a titolo oneroso che gratuito, compreso il tradizionale sacchetto per la spesa. 

Le sanzioni pecuniarie previste riguardano la distribuzione di sacchetti per la spesa in plastica, ad eccezione di quelli monouso biodegradabili e compostabili secondo la norma UNI EN 13432:2002 e, ovviamente, di quelli riutilizzabili secondo precisi requisiti di spessore:

- 200 micron per i sacchi con maniglia esterna destinati all'uso alimentare;

- 100 micron per i sacchi con maniglia esterna non destinati all'uso alimentare;

- per i sacchi senza manici esterni, 100 micron se destinati all'uso alimentare, 60 micron se non destinati all'uso alimentare.

La sanzione parte da 2.500 euro per arrivare a 25.000 euro, aumentata fino a 100 mila euro se la violazione riguarda quantità ingenti di sacchetti (oppure un valore della merce superiore al 20 per cento del fatturato del trasgressore: v. articolo 2, comma 4, del d.l. 25 gennaio 2012, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 28, come da ultimo modificato dall'articolo 11, comma 2-bis, del d.l. 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla Legge 11 agosto 2014, n. 116).

Le sanzioni saranno applicate ai sensi della L. n. 689/1981. All'accertamento delle violazioni provvedono, d'ufficio o su denunzia, gli organi di polizia amministrativa. Il rapporto previsto dall'art. 7 della citata L. n. 689/1981 è presentato alla Camera di Commercio della provincia nella quale è stata accertata la violazione.

Si consiglia a tutti gli esercenti di controllare la conformità delle buste di plastica distribuite, anche ricontattando i propri fornitori. Per informazioni e chiarimenti, è possibile contattare anche la Confcommercio di Arezzo al numero di telefono 0575 350755 (chiedere di Massimiliano Micelli).

(10 settembre 2014) © RIPRODUZIONE RISERVATA