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AREZZO

Ztl, Arezzo verso il nuovo regolamento per l'accesso in centro storico

I commercianti del centro storico hanno incontrato l'assessore Franco Dringoli per esporre alcune perplessità sulle ipotesi presentate dal Comune. "Condividiamo le finalità di valorizzare la zona monumentale e renderla più vivibile, ma la gente va abituata piano piano". E dicono no all'aumento delle tariffe nei parcheggi a ridosso delle mura e alla sosta per un massimo di due ore in via Pietri

I commercianti del centro storico hanno incontrato presso la sede Confcommercio di via XXV Aprile l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Arezzo Franco Dringoli. Al centro del colloquio il nuovo regolamento sulla Ztl, che l’Amministrazione sta mettendo a punto in questi giorni attraverso un percorso partecipativo aperto ai residenti e agli operatori. Riunione G27-assessore Franco Dringoli (febbraio 2013)

“Il nostro obiettivo”, ha ricordato l’assessore Dringoli, “è conciliare le istanze di chi vive e lavora nel centro storico con le esigenze, condivise da tutti, di riqualificare le città e aumentare la sua attrattività. Regolare la mobilità e disciplinare il traffico rappresentano un passaggio obbligato e positivo per il futuro di Arezzo”.

I commercianti del cosiddetto “G27”, eletti a rappresentanza dei colleghi delle varie zone del centro storico, hanno colto l’occasione per esporre le loro perplessità in merito ad alcune ipotesi presentate dall’assessore. “In linea di principio siamo d’accordo con il Comune quando si pone l’obiettivo di liberare la zona monumentale dalla morsa del traffico”, ha spiegato la presidente della Confcommercio Anna Lapini, “ma ci spaventa che questo sia fatto senza aver prima pianificato una strategia di valorizzazione delle attività economiche in centro storico”.

“Tra permessi a pagamento e costi dei parcheggi sempre più alti, il rischio è che non solo mantenere un’impresa in centro sia penalizzante, ma anche che i consumatori decidano di orientarsi altrove per il loro shopping. Siamo ancora nella fase in cui la gente va incentivata per raggiungere la parte alta del centro”.

“Aumentare la tariffa oraria dei parcheggi a ridosso del centro proprio in corrispondenza di una sua ulteriore chiusura al traffico è un errore”, ha ribadito Franco Scortecci, “la chiusura asseconda una logica di vivibilità e sostenibilità che condividiamo, ma che va accompagnata, la gente ha bisogno di abituarsi gradualmente. Il rischio è che smetta di venire in centro. Non si possono colpire quanti scelgono i nostri negozi”.

Al cuore della questione, secondo la Confcommercio, c’è la necessità di capire quale futuro si vuole per la città: “un centro deserto non è appetibile neppure dal punto di vista turistico, ecco perché dobbiamo fare attenzione a non mandare via la gente”.

La “desertificazione” è un problema molto sentito soprattutto nella parte alta, guarda caso quella dove si concentrano le più importanti risorse artistiche e monumentali di Arezzo. Che si conferma ancora una città divisa in due. “Se è facile entrare in auto nella parte bassa del centro, mancano percorsi specifici di penetrazione della città nella sua parte alta, che continua a rimanere la più penalizzata”, ha messo in rilievo Giovanni Bracciali. Ne è massimo esempio, purtroppo, piazza Grande, dove, soprattutto d’inverno, gli aretini latitano e i turisti sono ancora troppo pochi per rimpiazzarli.

Una soluzione potrebbe venire anche da una diversa gestione del parcheggio di via Pietri: “lasciamolo pure a pagamento, ma sostituiamo i parchimetri a ore con la sbarra, come al parcheggio dell’Eden”, hanno suggerito Mirella Terziani e Carla Burzi, “via Pietri è usato soprattutto dai turisti, che non possono visitare la città con l’incubo del parchimetro che scade dopo due ore”, hanno fatto presente.

Franco Dringoli

Per quanto riguarda i permessi di accesso alla Ztl, l’assessore Dringoli ha ricordato che ogni impresa avrà diritto ad un numero massimo di permessi biennali a pagamento per il carico e scarico nella Ztl (tre nella Ztl A e due nella Ztl B). Ci sarà poi la possibilità di avere dei permessi giornalieri al costo di 5 euro. “Ma il confronto che porterà a definire il nuovo regolamento continua, sia con i residenti sia con gli operatori e le categorie interessate”, ha sottolineato Dringoli al termine dell’incontro. 

“Ci ha fatto piacere che l’assessore si sia dichiarato disponibile a valutare le nostre proposte”, commenta la presidente Lapini, “cercando di risolvere i problemi che gli abbiamo fatto presente, stringenti sia per le nostre imprese, sia per quanti frequentano il centro per vivere o fare acquisti. Contiamo che l’Amministrazione sappia trovare una sintesi che non scontenti né penalizzi troppo nessuno”.

(14 febbraio 2013) © RIPRODUZIONE RISERVATA