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GIOVANI&IMPRESA

Business family, quando l'azienda è un affare di famiglia

Dai Giovani Imprenditori della Confcommercio aretina un corso per imparare a gestire la successione generazionale nelle imprese. Docente l’economista Stefano Cordero di Montezemolo. La presidente dei Giovani Imprenditori del Terziario Simona Petrozzi: “mettiamo genitori e figli intorno al tavolo per capire le regole governare il passaggio generazionale è un dovere”

Il passaggio di testimone tra genitori e figli in azienda non è mai semplice. A volte può essere così traumatico da portare perfino alla chiusura definitiva dell’attività, con una perdita inestimabile di valore per il sistema economico territoriale. Proprio per evitare le derive più drammatiche, favorendo invece la trasmissione di competenze e la divisione dei ruoli nelle aziende familiari, la Confcommercio di Arezzo, su sollecitazione del Gruppo Giovani Imprenditori del Terziario, ha ideato un breve percorso formativo (24 ore divise in tre incontri di una giornata ciascuno) su business family e successione generazionale. Alla prima edizione, che si è conclusa alla fine del 2012, hanno partecipato 15 imprenditori dalla provincia di Arezzo. 

Stefano Cordero di Montezemolo“A curare le docenze”, spiega la presidente degli “under 40” della Confcommercio Simona Petrozzi, “abbiamo chiamato un esperto d’eccezione, l’economista Stefano Cordero di Montezemolo, direttore accademico della European School of Economics, che ha aiutato gli imprenditori a capire e governare le logiche tipiche delle aziende familiari. L’obiettivo era trasformare la famiglia in un punto di forza, e non di debolezza, uscendo da eventuali dinamiche negative e valorizzando invece quanto di meglio le vecchie e nuove generazioni possono esprimere sul lavoro”.

“Questo corso”, prosegue la presidente Petrozzi, “è una prima risposta concreta ad un disagio che molti imprenditori stanno provando. Vogliamo mettere genitori e figli intorno ad un tavolo non solo per salvare le imprese, ma anche per farle crescere. Perché se il compito degli adulti è fare spazio ai giovani, quello dei giovani è di portare valore aggiunto alle aziende di famiglia. Ereditare un’impresa è certo un privilegio, ma deve corrispondere ad una presa di coscienza seria sui propri doveri. Altro che vie facili e figli bamboccioni!”.

Tra le materie in programma nel percorso formativo, che sarà riroposto a breve, ci sono la finanza strategica per la pianificazione e valutazione delle attività, gli assetti economici e manageriali delle aziende familiari, la governance e leadership per la direzione aziendale, le strategie di mercato e il business planning per lo sviluppo. 

(08 febbraio 2013) © RIPRODUZIONE RISERVATA