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Wifi libero da controlli nei locali

Il Garante dà ragione a Fipe-Confcommercio: gli esercenti pubblici possono mettere a disposizione dei propri clienti la connessione ad internet senza dover richiedere e archiviare dati né essere responsabili dei siti visitati

Accesso ad internet più semplice e libero da controlli nei locali. La buona notizia arriva dall’Autorità garante della Protezione dei dati personali, che ha confermato la possibilità per gli esercenti pubblici di mettere a disposizione dei propri clienti la connessione wi-fi, ed eventualmente Pc e terminali di qualsiasi tipo, senza avere più l’obbligo di richiedere e archiviare dati.

L’Autorità ha così dato ragione all’interpretazione della normativa, sempre sostenuta da Fipe-Confcommercio, sollevando i gestori dei locali da qualsiasi responsabilità rispetto alla navigazione in Internet da parte dei loro clienti.

Gli esercenti che ancora dispongono di strumenti per il monitoraggio e l’archiviazione dei dati possono quindi eliminarli, rendendo così realmente libero il servizio di wi-fi offerto.

Se, invece, volessero continuare ad utilizzare tali sistemi per monitorare l’uso della rete che viene fatto nei loro locali, allora dovranno obbligatoriamente informare i propri avventori sul trattamento dei dati acquisiti attraverso la sottoscrizione del consenso di cui all’art. 13 del Codice. Il Garante ha infatti specificato che questo caso rientra fra quelli in cui non può essere effettuato il trattamento dei dati personali senza necessità del consenso del soggetto interessato, in base all’art. 24 del Codice.

(15 febbraio 2013) © RIPRODUZIONE RISERVATA