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FINANZIAMENTI

Dal Gal Appennino Aretino un sostegno alle imprese che investono

Scadono il 15 febbraio i bandi per la concessione di contributi a fondo perduto alle aziende di commercio e turismo

Ultimissimi giorni per i piccoli imprenditori di commercio e turismo che intendono avvalersi dei contributi a fondo perduto messi a bando dal Gal Appennino Aretino.

Scade infatti il prossimo 15 febbraio la possibilità di presentare le domande di accesso. Possono partecipare tutte le imprese di commercio e turismo che hanno sede nel territorio di competenza del Gal Aretino (soprattutto, Comuni montani) e che intendono effettuare investimenti per ampliare o rinnovare i locali, acquistare attrezzature o fare qualsiasi altra cosa possa servire a potenziare l’attività.

Chi viene ammesso, può vedersi “rimborsato” fino al 40% del costo totale degli investimenti effettuati. Il contributo, così come l’ammontare minimo degli investimenti previsti, varia in base ai settori di appartenenza. Si va da un minimo di cinquemila euro, che diventano diecimila per le imprese turistiche, ad un massimo di cinquantamila ad azienda, a fronte ovviamente di investimenti assai più sostanziosi.

In totale, sono destinati al territorio provinciale circa quattro milioni e mezzo di euro, provenienti dai fondi europei messi a disposizione per lo sviluppo delle aree rurali e montane. Da Sestino a Stia, da Pian di Sco a Castiglion Fiorentino, sono molte le città le cui imprese possono ambire alle risorse messe a bando. A patto, però, che gli operatori sappiano cogliere al volo questa importante possibilità, sbrigando subito le pratiche necessarie a partecipare a questa “gara” virtuosa a chi si dà più da fare per affrontare la competizione sempre più agguerrita del mercato, dotando il proprio territorio di imprese solide ed efficienti.

Le spese ammissibili

Tra le spese ammesse ci sono quelle per l’acquisto di beni materiali come macchinari, strumenti e attrezzature, opere murarie, di allestimento e assimilate (impiantistica), ristrutturazione o adeguamento di immobili. Comprese anche le spese per beni immateriali come brevetti e licenze (incluso software), know-how o conoscenze tecniche non brevettate. In generale, i bandi del Gal Aretino hanno il duplice obiettivo di sostenere gli investimenti e lo sviluppo delle microimprese, da un lato, nonché quello di favorire la creazione di nuove microimprese nei settori commercio e turismo, dall’altro.

Come partecipare

Per aiutare tutti gli operatori che intendono chiedere l’ammissione ai bandi, la Confcommercio di Arezzo ha predisposto un servizio di assistenza alla compilazione dei bandi. “Basta prendere contatti con i responsabili delle nostre delegazioni o telefonare direttamente alla nostra sede per essere informati sui documenti necessari da presentare e su cos’altro fare per ottenere un buon esito alla propria domanda”, spiega la vicedirettrice Catiuscia Fei, “per esempio, occorre dotarsi di almeno tre preventivi per ogni bene strumentale acquistato. Inoltre, gli investimenti devono essere cantierabili alla data di ricezione della domanda di aiuto”.

“Così si premia chi vuol crescere”

“Non si tratta di mere formalità, ma di richieste sostanziali che il Gal pone per verificare la congruenza e l’efficacia degli investimenti messi in campo da un’azienda ”, aggiunge la vicedirettrice della Confcommercio, “non è più tempo di finanziamenti a pioggia, oggi è importante invece premiare quegli imprenditori che reinvestono seriamente nel proprio lavoro, migliorando le strutture e di conseguenza anche l’organizzazione. Così facendo non solo costruiscono un futuro più solido alle proprie aziende, ma garantiscono anche al nostro sistema economico imprese migliori e più competitive. Riconosciamo al gruppo di lavoro del Gal Appennino Aretino grande competenza ed attenzione non solo nell’assegnazione delle risorse messe a bando, ma anche nella fase di follow up, quando si tratta di verificare come e quanto i finanziamenti erogati sono riusciti a migliorare le cose. In un momento come questo, in cui spesso gli imprenditori sono lasciati soli dalle istituzioni, poter contare su un’organizzazione rapida ed efficiente, che ha veramente a cuore le aziende, non è cosa da poco…”.

(06 febbraio 2013) RIPRODUZIONE RISERVATA