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FORMAZIONE

"Youth land" sostiene i futuri imprenditori

Parte nell'autunno prossimo un corso di formazione gratuito pensato per chi intende lavorare in proprio. 78 ore di lezione, fra teoria, incontri con imprenditori, uscite didattiche e mentoring. Riservato a 30 ragazzi di età compresa fra i 18 ai 29 anni, li aiuterà a chiarirsi le idee e sviluppare un business plan coerente, oltre a destreggiarsi nella ricerca dei finanziamenti e nel disbrigo di tutte le pratiche burocratiche necessarie per diventare operativi. Il direttore dell'area formazione di Confcommercio Stefano Orlandi: "se il lavoro dipendente oggi può sembrare un miraggio, mettersi in proprio può aiutare i giovani a trovare un proprio posto nella società, a patto di avere tutte le carte in regola per farlo. Ed è questo il motivo per cui è nato il progetto Youth Land".

L’Italia non è un Paese per giovani, purtroppo. Sono sempre di più, infatti, quelli che fanno fatica ad entrare nel mercato del lavoro in maniera soddisfacente, molti perfino quelli che si arenano lungo il percorso scolastico senza riuscire a portarlo a termine.

Stefano OrlandiPer dare una chance in più a questa generazione di “giovani, carini e disoccupati”, come recitava il titolo di un film di qualche anno fa, arriva ora in provincia di Arezzo un nuovo corso ideato dalla Confcommercio in convenzione con la Regione Toscana e realizzato in collaborazione con Assoservizi srl, CNA formazione, PMI Service, Api Servizi, ASEV e Next Technology. “Youth Land”, questo il titolo del progetto formativo (letteralmente, terra della gioventù), di fatto è un percorso di sostegno pensato per gli “under 30” che aspirano a diventare imprenditori scommettendo sulle proprie idee.

Gratuito, perché finanziato dal Fondo Sociale Europeo, è in programma dall'autunno prossimo. 78 le ore di lezione, durante le quali gli allievi vengono assistiti nelle varie fasi di sviluppo del loro progetto imprenditoriale, dalla stesura del business plan fino alla ricerca dei finanziamenti e al disbrigo di tutte le pratiche burocratiche necessarie per diventare operativi, a scelta, nei settori commercio e servizi alla persona; produzione, industria e artigianato, energia; cultura, turismo e agribusiness oppure hightech e ‘smart specialisation’.

Previste anche uscite didattiche presso aziende e fiere di settore, incontri con testimonial del mondo imprenditoriale e perfino un contest finale dedicato alla premiazione delle migliori 5 idee d’impresa, che saranno poi supportate nella realizzazione di un progetto da presentare su bandi o avvisi pubblici.

Il corso è rivolto ad un massimo di 30 giovani di età compresa fra i 18 e i 29 anni. Tra i requisiti richiesti, oltre l’età, il fatto di non frequentare un regolare corso di studi (secondari superiori o universitari) o di formazione, non avere alcun contratto di lavoro né svolgere un tirocinio, ma avere aderito a Garanzia Giovani.

Per informazioni, è possibile contattare l’Ufficio Formazione di Confcommercio al numero di telefono 0575350755 oppure scrivere a formazione@confcommercio.ar.it. In caso le domande idonee fossero superiori ai posti disponibili, una apposita commissione effettuerà la selezione dei candidati mediante valutazione del loro curriculum, test scritto di cultura generale e colloquio per verificare le capacità relazionali e la loro motivazione. Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza. È prevista anche una certificazione delle competenze, conoscenze e capacità acquisite.

“Se il lavoro dipendente oggi può sembrare un miraggio, mettersi in proprio può aiutare i giovani a trovare un proprio posto nella società, a patto di avere tutte le carte in regola per farlo”, sottolinea il direttore dell’agenzia formativa della Confcommercio Stefano Orlandi, “l’obiettivo di Youh Land è proprio questo: promuovere tra i giovani la cultura d'impresa e del lavoro autonomo, aiutarli a capire quali sono le conoscenze e le qualità necessarie per fare impresa. Oltre a coraggio, ottimismo e spirito di intraprendenza, bisogna essere anche ottimi manager di se stessi e del proprio tempo, poi creare relazioni efficaci con i clienti, fornitori ed eventuali collaboratori. Importante poi stare sempre coi piedi per terra”.

E se mancano i soldi per iniziare? “Si possono controllare i bandi degli enti pubblici a favore dei giovani imprenditori, partecipare a concorsi specifici nel caso si abbiano idee particolarmente innovative, stringere partnership con imprese consolidate oppure ancora mettere in pratica forme creative di ricerca di finanziamento, come il crowdfunding”, dice Orlandi, “l’importante è prima di tutto la determinazione, poi non restare troppo affezionati alla propria idea ma essere in grado di modificarla sulla realtà. Aiuta anche cercare segmenti di mercato nuovi e inesplorati”. Mai credere che non ci sia spazio per le nuove idee, quindi, soprattutto se buone.

(29 luglio 2016) © RIPRODUZIONE RISERVATA